Tesori di Napoli: Il Lazzaretto del complesso di Santa Maria della Pace

Il Lazzaretto del complesso di Santa Maria della Pace è uno dei luoghi meno conosciuti di Napoli ma è un vero e proprio gioiello architettonico del Quattrocento.

di Fabio Strazzullo

Il complesso, comprendente la chiesa omonima e l’ex ospedale dei frati ospedalieri di San Giovanni di Dio, risale al XV secolo, antica sede di Sergianni Caracciolo (gran Siniscalco del regno e amante della regina Giovanna II). Nel 1587 l’immobile fu acquistato dai frati Ospedalieri dell’ordine di San Giovanni di Dio, detti Fatebenefratelli che lo adibirono ad ospedale. Qui troviamo la sala del Lazzaretto che accolse, tra il XVI e XVIII secolo, lebbrosi, appestati e altri malati, con l’obiettivo di dar loro cure ed assistenza.

Sul fondo spicca l’altare in marmi commessi, del XVIII secolo, che separava l’ambiente principale dal gabinetto medico. Sopraelevato rispetto al suolo, lungo tutto il perimetro delle pareti, correva il ballatoio il cui scopo era quello di consentire agli inservienti di evitare il contagio, ma allo stesso tempo di assistere i malati, calando loro dall’alto medicine e viveri. L’assistenza al piano terra era assicurata da medici e infermieri che si proteggevano dalle malattie indossando una maschera con un lungo naso adunco, che conteneva erbe e sostanze le quali si pensava filtrassero l’aria infetta.

Sulla parte superiore del ballatoio, tra le finestre, e sotto la volta, si ammirano gli affreschi di Giacinto Diano e Andrea Viola raffiguranti la Vergine Maria e i Santi dell’Ordine di San Giovanni di Dio, mentre nella parte inferiore delle pareti sono presenti delle aperture, un tempo usate per calare i corpi senza vita degli appestati nelle catacombe del complesso. Funse da ospedale fino al 1970 per divenire edificio storico tutelato dalla Sovrintendenza dei Beni ambientali, infatti oggi il Lazzaretto è usato per celebrazioni e mostre d’arte.

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Bibliografia consultata

Vincenzo Regina, Le chiese di Napoli. Viaggio indimenticabile attraverso la storia artistica, architettonica, letteraria, civile e spirituale della Napoli sacra, Newton e Compton editore, Napoli 2004.

 
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