Dentro l’opera: “L’Arlecchino con specchio” di Pablo Picasso

di Fabio Strazzullo

Il quadro risale al 1923 e appartiene alla serie di Arlecchini seduti realizzati in quell’anno da Pablo Picasso (1881-1973). Attualmente si trova esposto al museo Thyssen-Bornemisza di Madrid ed è uno dei lavori più importanti dell’artista, dato che ricorda i precedenti periodi blu e rosa in cui le sue opere avevano come soggetto artisti del circo e insieme alle maschere di Arlecchino e Pierrot simboleggiavano la condizione di emarginazione dell’artista stesso.

Foto 1 Arlecchino con specchio

Probabilmente in un’ambiente chiuso con a sinistra una finestra che affaccia su un cielo azzurro e presumibilmente una tenda bianca accostata, la figura è in primo piano seduta e posta nell’atto di guardarsi allo specchio, mentre con la mano destra si sistema il cappello.

All’inizio si pensò che questo quadro facesse parte di un serie di Arlecchini che avevano come soggetto il suo amico pittore catalano Jacinto Salvadò e invece questo qui si discosta molto dagli altri per via dei suoi tratti iconografici e in realtà si tratta solo in parte di Arlecchino.

Particolare fotografato da Fabio Strazzullo
Particolare fotografato da Fabio Strazzullo

Di fatto, indossa solo il cappello di Arlecchino, mentre l’abito (una casacca), che dovrebbe essere a tipiche losanghe colorate, è invece a tinta unita violacea con ricami bianchi che ricorda i trapezisti del circo classico. Il volto è invece un chiaro riferimento a Pierrot, altra maschera amata da Picasso per via del suo sguardo malinconico ricoperto dal cerone.

All’inizio Picasso pensò di ritrarre se stesso, dato che già in altri lavori, oltre a Salvadò, si era autorappresentato col costume di questa maschera bergamasca che per certi versi riteneva vicina al suo carattere, ma poi cambiò il tutto per Pierrot.

In un viaggio compiuto in Italia nel 1917, Picasso riscopre l’antico attraverso le pitture delle rovine di Pompei e nell’ambito del ritorno all’ordine, dove molti artisti utilizzarono canoni e modelli classici come ispirazione per le loro opere in maniera quasi del tutto priva di originalità, lui utilizzò i canoni estetici classici in base alle nuove istanze che la modernità imponeva.

Pertanto, l’Arlecchino con specchio è uno di quei quadri più importanti che, in base all’elevatezza della prospettiva e del ritratto, esprime al meglio la ricerca classicista di Picasso.

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