The Key: il video emozionale che ti farà viaggiare dentro te stessa

di Michele Pastrello

Quando c’è qualcosa che non va, non funziona, nella nostra vita interiore, qualcosa che da tempo ci sovrasta, immobilizza o altera, rischiamo di trovarci dentro una sabbia mobile. Ricerchiamo aiuto ovunque, cerchiamo il “rumore” esterno di noi per distrarci, ripetiamo relazioni sciagurate, lasciamo passare gli anni inermi, perpetriamo cioè un disordine che, probabilmente, arriva dal nostro passato. Quante ne siamo consapevoli? Scriveva in un suo libro Francis Scott Fitzgerald: “(…) la sua vita era stata disordinata e confusa da allora, ma se riusciva una sola volta a ritornare a un certo punto di partenza e ricominciare lentamente tutto daccapo, sarebbe riuscita a capire qual era la cosa che cercava.” E il breve video che vi proponiamo, The Key – Il Viaggio –parla, attraverso una storia simbolica e con immagini evocative, di un percorso di “auto-riparazione” esistenziale. Un viaggio, forse è meglio dire, che parte da noi stessi – la nostra sana identità – verso una meta che sembra lontana: quello che siamo diventati ora. Un oggi cioè che spesso tradisce la nostra anima originaria. Protagonista è una donna in crisi in mezzo ad un prato innevato: un diario ed una foto di lei da bambina in mano. Chiudendo gli occhi intercetterà un’altra lei, più determinata e senza ‘sovrastrutture’, che intraprenderà un cammino dentro se stessa e la sua memoria (reale o fantastica). “The Key è un microfilm molto introspettivo – spiega l’autore e regista veneto Michele Pastrello -, ciò che ho voluto fare è una messa in scena metaforica di un possibile nostro processo interiore di ‘depurazione’. In Aion, Jung scriveva: «Nessun albero, si dice, cresce fino al cielo a meno che le sue radici non tocchino l’inferno. (…) Quando un fatto interiore non viene reso cosciente, si produce fuori, come destino. Ossia, quando il singolo rimane indiviso e non diventa cosciente del suo antagonismo interiore, il mondo deve per forza rappresentare quel conflitto e dividersi in due.»

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