Picasso e il mistero del ritratto nascosto nel dipinto “La camera blu” (1901)

di Laura Corchia

Un quadro nel quadro. Un ritratto nascosto sotto un dipinto intitolato La camera blu, eseguito da Picasso nel 1901. A scoprirlo è stato un team di esperti di The Phillips Collection, della National Gallery of Art, della Cornell University e del Winterthur Museum del Delaware che ha avuto modo di eseguito indagini riflettografiche sull’opera.

Pablo Picasso, La camera blu, 1901

Pablo Picasso, La camera blu, 1901

I risultati hanno evidenziato la presenza del ritratto di un uomo barbuto e pensoso con giacca, papillon e diversi anelli. Questa misteriosa presenza è individuabile ruotando l’opera di 45 gradi verso destra.

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Probabile che Picasso abbia, per usare un termine attuale, riciclato una tela già dipinta in precedenza. Spesso, infatti, le condizioni poco agiate dei pittori spingevano gli stessi a riutilizzare supporti che per varie ragioni erano stati iniziati e poi abbandonati in corso d’opera. Va sottolineato, infatti, che nel 1901 Picasso era ancora un pittore giovanissimo, giunto a Parigi solo un anno prima.

Ma chi è questo misterioso personaggio? Difficile da dire con certezza. Sicuramente l’opera appartiene al famoso Periodo Blu, caratterizzato dalla prevalenza della tonalità azzurra e dalla raffigurazione di personaggi malinconici, come in questo caso. Potrebbe trattarsi del mercante Ambrose Vollard, che proprio in quell’anno realizzò la prima mostra importante del pittore spagnolo.

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