“Lettera da sotto il mare”: una poesia di Nizar Qabbani

Foto di Aurore Belot

Se sei mio amico…
aiutami a lasciarti.
Se sei il mio amante…
aiutami a guarire da te.
Se avessi saputo che l’amore era così pericoloso…
non avrei amato.
Se avessi saputo che il mare era così profondo…
non avrei navigato.
Se avessi saputo quale sarebbe stata la mia fine…
non avrei iniziato.
Ti desidero,
insegnami a non desiderare…
Insegnami
come sradicare dal più profondo le radici del tuo amore…
Insegnami
come le lacrime muoiono negli occhi…
Insegnami
come muore il cuore…e come si suicidano le passioni.
Se sei profeta,
liberami da questo incantesimo,
salvami da questa miscredenza.
Il tuo amore è blasfemia,
purificami…
Se sei forte…
portami via da questo mare in tempesta…
io non so nuotare
e le onde azzurre nei tuoi occhi…mi trascinano verso
l’abisso.
Io non ho esperienza nell’amore,
e non ho neanche un battello.
Se ti sono così cara, allora…prendimi la mano.
Io sono innamorata dalla testa ai piedi.
Io respiro sott’acqua…
Io annego…
annego…
annego…

Nizar Qabbani

 
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