Quando l’arte incontra i videogiochi: Minecraft

di Fabio Strazzullo

Cosa succede se il mondo dell’arte incontrasse quello dei videogiochi? Qualcuno penserebbe che sia impossibile, dato che l’arte è una disciplina seria che non ha bisogno di ulteriori supporti nella didattica, ma se questa potesse essere spiegata nelle scuole tramite videogiochi, i ragazzi potrebbero comprendere molte cose e i risultati sarebbero positivi. In poche parole si tratta di imparare l’arte divertendosi e sicuramente un videogioco che incarna meglio l’idea è proprio Minecraft.

01 Foto da sfondo ad articolo

Per chi non lo conoscesse, Minecraft è un mondo straordinario fatto di linee rette e cubi. Inizialmente il suo creatore, Markus Persson lo intitolò The Cave Game, in seguito Minecraft: Order of the Stone ispirandosi al fumetto umoristico The Order of the Stick, ed infine lo cambiò in Minecraft, quando venne pubblicato per la prima volta in versione alpha nel 2009 e in versione beta nel 2010. Ma la versione completa è stata rilasciata solo nel 2011. Il tema principale del gioco è utilizzare vari blocchi per costruire qualsiasi cosa in modalità creativa ed è quella che c’interessa. Oppure in modalità sopravvivenza, in cui si devono utilizzare le risorse naturali di alcuni elementi per difendersi dagli attacchi nemici di mostri o di altri giocatori. O magari optare per la modalità Adventure per giocare attraverso le mappe avventure. I giocatori possono anche vedere le cose in una modalità Spettatore, per volare in giro e guardare il gioco senza interagire. Sulle console Xbox e PS, il mondo Minecraft non è assai immenso, mentre su PC ha avuto delle critiche molto più favorevoli per le sue diverse modalità, dato che concede una maggior libertà creativa e facendo correre il personaggio per 250 ore sempre nella stessa direzione si arriva alle “terre lontane”, da considerare come una specie di fine. Tuttavia, da qui è possibile proseguire grazie al teletrasporto impostando delle coordinate specifiche, anche se non si potrà interagire con il gioco, perché sarà solo texture e colline di terra. Inoltre, non manca la modalità premium acquistabile online, con la quale il giocatore può accedere facilmente a diversi server del gioco e crearsi una skin, cioè personalizzare il suo personaggio come meglio vuole. In effetti su Xbox 360 e PS3 nel mondo di Minecraft, dopo poco si arriva al cosiddetto “muro” invisibile che è off limits. Mentre su PS4 e Xbox One, grazie alla maggiore potenza RAM, i mondi sembrano quattro volte più vasti, con la facoltà di decidere la grandezza dalle impostazioni di generazione mondo. Ha avuto così tanto successo che in questo gioco gira, addirittura la leggenda di Herobrine, un personaggio fantasma con gli occhi completamente bianchi. Tuttavia Notch (altro creatore di Minecraft) ha smentito questa storia e finora non c’è stato alcun giocatore che abbia riscontrato la sua presenza durante il gioco.

02. Strutture storiche costruite con Minecraft

Tornando sul concetto di arte, il gioco sarebbe un’ottima sperimentazione nella didattica della storia dell’arte e avrebbe i suoi vantaggi nella realizzazione di progetti di riproduzione artistica. Come già accennato prima, Minecraft consiste principalmente nella costruzione di oggetti e questo, per esempio nell’ambito dell’architettura sarebbe utile per far capire, costruendo edifici storici, quali fossero le tecniche e i materiali di esecuzione. Basta farsi un giro su youtube per vedere alcuni esempi di ricostruzione di Chiese e palazzi storici come il Colosseo, la Mole Antonelliana, Castel del Monte o la Cattedrale gotica di Notre Dame. In molti si sono lamentati dell’estetica poco gradevole di Minecraft con questi cubetti pixellati, eppure visti da lontani creano un oggetto ben definito e uniforme e non è forse lo stesso effetto che creavano gli artisti con la tecnica del puntinismo? E quindi si può dire che Minecraft restituisce la realtà proprio come faceva la pittura ottocentesca, magari in maniera più rudimentale, ma in compenso possiamo girarci intorno su qualsiasi piattaforma, creando di conseguenza un equilibrio formale.

03. Esempio di Skin

Da questo punto di vista nasce Minecraft: Education Edition. Un gioco open world che promuove la creatività, la collaborazione e la soluzione dei problemi in un ambiente, dove l’unico limite è la propria immaginazione e introduce diverse funzionalità atte ad aiutare studenti e docenti nelle loro attività e nel caso di storia dell’arte a creare e ricreare ambienti storici per visite interattive, per poi passare alla discussione delle tecniche d’ingegneria utilizzate. Qualcuno direbbe che Minecraft potrebbe essere un ulteriore motivo per rifugiarsi dalla realtà, ma invece andrebbe visto come un ottimo strumento di apprendimento e risvolti positivi in campo didattico e specialmente artistico.

Ad Alessandro e Andrea, amici di server e grandi appassionati di Minecraft. Senza il cui aiuto questo articolo non avrebbe preso forma.

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