GOOGLE Art Project: i Musei di tutto il mondo a portata di click

di Laura Corchia

“Verrà un tempo in cui il quadro non basterà più: la sua immobilità sarà un anacronismo nel movimento vertiginoso della vita umana”. Con queste parole, pronunciate da Umberto Boccioni nel 1911, si inaugura la stagione in cui l’arte si svincola dai confini spazio-temporali per divenire uno strumento democratico, alla portata di tutti coloro che vedono in essa una delle conquiste più nobili dell’umanità.

William-Adolphe Bouguereau, Breton Brother and Sister (Detail), 1871
William-Adolphe Bouguereau, Breton Brother and Sister (Detail), 1871

Probabilmente Boccioni non immaginava che nel giro di un secolo il suo pensiero si sarebbe rivelato profetico e che per ammirare un quadro non sarebbe più stato necessario prendere auto, treni e arei, fare lunghe file sotto il sole o la pioggia, sgomitare per conquistarsi il posto in prima fila. La Notte stellata di Van Gogh, la Guernica di Picasso, la Primavera di Botticelli e altre trentamila opere si possono ammirare stando comodamente seduti sul divano di casa. Nell’era della tecnologia, tutto ciò è possibile grazie all’ambizioso e lodevole progetto del colosso di Mountain View: Google Art Project. Cliccando sul sito ci si può avventurare tra le pennellate che formano la tessitura pittorica, ci si può addentrare nella trama del supporto, ci si può perdere tra i più piccoli dettagli. Il fruitore può anche improvvisarsi gallerista e creare una propria collezione d’arte da condividere con gli amici.

Tra i più importanti musei si annoverano: il British Museum, il Van Gogh Museum, gli Uffizi, il Moma e tanti altri. L’opera d’arte più cliccata? La già citata Notte Stellata del maestro olandese. Grande successo riscuotono anche i più moderni Klimt e Dalì.

GOOGLE art Project è raggiungibile cliccando su: https://www.google.com/culturalinstitute/project/art-project?hl=it

 
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