Dentro l’opera: “Le lacrime di Freyja” e la falsa attribuzione a Klimt

di Laura Corchia

Benedetta sia la dea dell’Aurora scintillante
Freyja, la Bellissima,
La piu Appassionata delle Regine.

Insegnami i misteri dell’autentica passione del cuore.
Mostrami i segreti del wyrd.
Cammina con me nella luce delle stelle.
Io accendo questa candela
in una ardente offerta a Te,
Freya, dea del fuoco etereo.

Considerata la dea della fertilità, della guerra, della seduzione e dell’amore, Freyja è una divinità della mitologia nordica, la religione tradizionale pre-cristiana dei popoli della Scandinavia.

Splendida elfa e moglie di Odur, Freyja guida il carro del Sole. Ogni volta che il marito si mette in viaggio per dedicarsi ai propri doveri, la bellissima divinità piange lacrime d’oro, tingendo l’alba dei suoi colori vividi. E, anche quando i due amanti si ricongiungono, al calar del sole, il pianto colora l’orizzonte di caldi toni dorati.

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Questa breve premessa è d’obbligo per introdurre all’analisi di uno dei dipinti più amati e, purtroppo, falsamente attribuiti: “Le lacrime di Freyja”, opera non di Gustav Klimt, come diffusamente si crede, bensì di Anne Marie Zilberman, pittrice contemporanea francese.

Freyja è rappresentata in primissimo piano. Il suo bel volto è ravvivato dal rosso scuro delle labbra e dalle chiome che scendono a coprire interamente l’occhio destro. Dall’altro occhio scendono le famose lacrime d’oro versate, secondo il mito, per amore del marito.

L’errata attribuzione nasce probabilmente dallo stile, molto simile a quello del grande pittore austriaco. Comune è l’uso diffuso dell’oro, il fascino onirico e sensuale della figura, il taglio della composizione. Tuttavia, se si opera un confronto tra l’opera in esame e i dipinti di Gustav Klimt, ci si accorge immediatamente delle differenze. Inoltre, analizzando il catalogo di Klimt si può notare che non sempre egli fece uso dell’oro e ci sono dipinti che non ne recano la benché minima traccia.

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Osservando da vicino il celebre Bacio  di Klimt ci si accorge che la pennellata è fluida e delicata, molto diversa dallo stile denso e materico adottato da Marie Zilberman. La fanciulla è inoltre pesantemente truccata, mentre le donne dipinte dal pittore austriaco hanno solo le labbra e le gote leggermente tinte di rosso.

Per convincervi del tutto che Klimt non ha dipinto Le lacrime di Freyja, vi sottoponiamo, in chiusura, altre opere eseguite da Marie Zilberman.

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