Da Aubrey Beardsley a Charlotte Brontë: l’archivio online della British Library

La British Library ha messo online 1.200 fotografie, manoscritti, stampe e illustrazioni risalenti all’Inghilterra del Romanticismo e dell’Epoca vittoriana: dagli scritti giovanili di Charlotte Brontë e Jane Austen, alla prima stesura di Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll e di L’importanza di chiamarsi Ernesto di Oscar Wilde. La nuova sezione fa parte del sito dedicato alla scoperta della letteratura, e che verrà via via arricchito di materiali dalle origini del poema epico Beowulf fino ai giorni nostri. Tra gli obiettivi aiutare gli insegnanti nello spiegare e appassionare gli studenti ai grandi classici: secondo una recente ricerca condotta tra più di 500 insegnanti inglesi, infatti, il 76 per cento dice che gli alunni non riescono a immaginare i grandi autori come persone reali, mentre l’82 per cento nota che si interessano di più a contatto con bozze e manoscritti originali.

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Il sito propone numerosi approfondimenti tematici e considerazioni di oltre 60 studiosi che aiutano a comprendere meglio la vita e la cultura dell’epoca, e a inserire i classici nel giusto contesto: ce n’è uno sull’importanza del ballo, un altro sulla condizione della donna in epoca vittoriana, uno sui libri per i bambini e uno sulle innovazioni tecnologiche. Oltre a scritti, lettere, diari degli scrittori più famosi, la sezione raccoglie documenti meno conosciuti e più legati alla vita quotidiana: pagine di giornali, pubblicità di spettacoli teatrali, riviste di moda e buone maniere, guide turistiche, libri di cucina, il primo biglietto di auguri spedito per Natale e un manualetto per i turisti su come non farsi fregare da imbroglioni e ladruncoli a Londra.

 

 

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